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Scritto da Simone | 16 maggio 2019
Alta velocità. Silenziosa. Leggera. Basse emissioni. Questo era il senso delle motociclette con turbo, ma il clamore durò poco. Delle CX650 Turbo, poche arrivarono sul mercato e molte furono distrutte. Oggetti già rari da reperire quindi, ma ancor più introvabile è questo prototipo artigianale all’asta dal 17 al 27 maggio 2019 su Catawiki.
Dopo il successo con la CX500 e consapevole della necessità di innovazione e della crescente richiesta di una moto che avesse il peso e la risposta di un peso medio con la potenza di un peso massimo, Honda volle dimostrare di poter fare di più che costruire motociclette maneggevoli e durevoli.
Poiché il turbocompressore sulle auto stava iniziando a diventare più popolare, gli ingegneri Honda pensarono che avrebbero potuto applicare lo stesso principio alle motociclette. Questo avrebbe potuto aumentare significativamente le prestazioni del motore, senza aggiungere troppo peso extra. Così nasceva la Honda CX500 Turbo. Era la soluzione perfetta, o almeno così sembrava.
Nel 1982 la CX500 Turbo arrivò sul mercato. Tuttavia, nonostante gli sforzi di Honda, c’erano ancora dei difetti, era costosa e assetata. Soffriva di uno “sfasamento del turbo”, cioè esitava un po’ prima di far partire il turbo: piuttosto scomodo in caso di una curva inaspettata.
Perciò gli ingegneri Honda ripartirono da zero e nel 1983 arrivò sul mercato il CX650 Turbo, con comandi computerizzati semplificati, rapporti di trasmissione regolati, con una maggiore distanza tra la quarta e la quinta, e il rapporto di compressione aumentato da 7,2:1 a 7,8:1. Nel complesso, questo rendeva la moto più facile da guidare nel passaggio da turbo disattivato a turbo attivato.

Purtroppo però in quell’anno l’economia era un po’ in difficoltà e il mercato motociclistico fu colpito in pieno. Anche quando la situazione iniziò a migliorare a livello generale, ci volle un po’ di tempo perché il mercato motociclistico si riprendesse.
Forse, se il mercato fosse andato meglio, i difetti sarebbero stati risolti e la Turbo sarebbe diventata il fiore all’occhiello di qualsiasi negozio di moto. Non lo sapremo mai, perché prima che questo potesse accadere Honda ritirò la CX650T dalla produzione. Erano stati costruiti solo 1.777 modelli.
La motocicletta all’asta su Catawiki questa settimana è una versione ancora più rara della CX650T, è un prototipo artigianale nelle sue condizioni originali. C’è una firma “fatta a mano” sulla copertura del manubrio. Si tratta di un’occassione piuttosto unica, dal momento che i costruttori di solito distruggono i prototipi o li conservano nei propri musei... di certo non li vendono.
Questo è particolarmente vero quando si parla di produttori giapponesi di quei tempi: l’idea di tenere una motociclette come pezzo da collezione in un museo non gli veniva neanche in mente. Il fatto che un prototipo giapponese sia sopravvissuto così a lungo è quasi un miracolo. E, a dire il vero, probabilmente anche questo pezzo unico sarebbe stato distrutto se non fosse stato per l’importatore. Honda aveva già dato l’ordine, ma in questo caso fortunatamente l’importatore era il proprietario e questo prototipo è sopravvissuto.
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